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San Donato Milanese
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San Donato Milanese

San Donato Milanese è un comune di 31.659 abitanti della provincia di Milano.

La storia della città di San Donato inizia con i primi insediamenti in epoca pre-romana.

Diverse popolazioni come gli Etruschi, i Liguri e i Galli vissero nelle pianure che da Milano si dirigono verso Melegnano; le stesse pianure che oggi ospitano il comune di San Donato Milanese.

Il vero sviluppo dei primi centri urbani nella zona avvenne però in epoca romana, nel 333 d.C. la strada Mediolanum-Laus Pompeia collegava Milano a Lodi ed era lunga sedici miglia e ad ogni miglio era installata una pietra miliare che indicava la distanza da Milano, San Donato era all'altezza della "quintum lapidem", ossia "la quinta pietra miliare".
All'altezza di ogni pietra miliare la via principale incrociava una via secondaria e in prossimità di questi incroci vennero fondate delle chiese, tra cui quella di San Donato; attorno alla quale cominciò a svilupparsi l'insediamento urbano della cittadina che oggi conosciamo come San Donato Milanese. Ufficialmente però la fondazione di San Donato (forse a cura di Abate della vicina Abbazia di Chiaravalle) si fa risalire al periodo Longobardo. All'interno di alcuni atti notarili del IX e X secolo, troviamo menzionati: San Donato e i sobborghi di Bolgiano e Triulzio. A seguito dell'occupazione longobarda, tutto il territorio fu parte di un unico feudo e nel (XI secolo) fu di proprietà della nobile famiglia dei "De Advocati". Estintasi questa famiglia, i beni andarono in proprietà all'Arcivescovo di Milano fino al (XVI secolo).
I tempi più bui si vissero nel XII secolo, quando tutto il Milanese visse momenti tumultuosi, ma una speranza fu portata dall'abate Bernardo di Chiaravalle, il quale cominciò la sua opera di pacificazione. A lui e alla sua dottrina si devono alcune delle più belle abbazie che si possono ammirare nei dintorni di San Donato.

Dall'editto di Maria Teresa del 1755 apprendiamo che il compartimento del Ducato Milanese era suddiviso in Pievi e quella di San Donato era la 17esima e comprendeva un vasto territorio da Zelo, Vigentino, Vajano, Chiaravalle, Nosedo, Morsenchio, Foramagno, Rogoredo, ecc...
Questo vasto territorio veniva chiamato "Plebe Sandonatese".
San Donato ebbe anche un ruolo storico subito dopo le Cinque Giornate di Milano (18-22 marzo 1848), poichè a Cascina Roma avvenne la firma dell'armistizio tra gli Austriaci e i Piemontesi, armistizio che decretò la fine della Prima Guerra d'Indipendenza. Il generale Josef Radetzky e il podestà di Milano misero la parola fine alle Cinque Giornate di Milano proprio a San Donato il 4 agosto 1848.
Fatta l'unità territoriale italiana, vennero ristrutturati anche gli antichi comuni. Milano avveva sempre aspirato ad avere un polmone di spazio fuori dalla cerchia cittadina. San Donato ebbe a perdere parte di San Martino e Triulzio Superiore che furono aggregati a Milano nel 1922. Chiaravalle e Nosedo passeranno sotto Milano nel 1924. Nel 1932 il comune di Milano rinuncia ai territori di Poasco, Sorigherio, Bagnolo, Cascina Bosco e Tecchione che ritornarono quindi sotto il comune di San Donato.

Nel 1920 furono fatte le elezioni amministrative, le prime nelle quali votarono tutti gli uomini (le donne non avevano diritto al voto) del comune di San Donato.
Ma lo sviluppo più importante della città avvenne nel secondo dopoguerra, quando l'allora piccolo paese dedito all'agricoltura si trasformo nella città che oggi conosciamo, anche grazie all'insediamento del Centro Direzionale ENI che creò tanti nuovi posti di lavoro, attirando nuovi abitanti che ben presto superarono le 30.000 unità.
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